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Biancospino ‘Mutabilis’

Crataegus x media
€29,90 Disponibile

MUTABILIS: Varietà simile alla Paul’s Scarlet, da cui differisce per la colorazione più tenue dei fiori, che si presenta come un piccolo alberello o grande arbusto con foglie lobate verde lucido, dal portamento compatto e arrotondato, che raggiunge i 5 m di altezza e 4 m di larghezza. Abbondante ed elegante fioritura che compare in tarda primavera, quando la pianta si ricopre di numerosi fiori doppi dapprima bianchi e che con il passar dei giorni assumono una colorazione rosa tenue, riuniti in corimbi, molto apprezzati anche dalle api. Fanno seguito ai fiori, in prossimità dell’autunno, lucenti bacche del diametro di 2 cm dalla colorazione rosso scuro, molto apprezzate dalla fauna selvatica. Tollera molteplici substrati e richiede un’esposizione di pieno sole o di mezz’ombra.

  • Esposizione Sole o mezz'ombra
  • Resiste fino a −30 °C
  • Altezza 4–8 m
  • Primi frutti Fioritura dal 2°–3° anno (maggio)
Formato alla vendita
Vaso 3,5 lt / H 50-70 cm
Spazio consigliato
Campo aperto
Benefici principali
Salute cardiovascolare
Funzione ecologica
Supporto agli impollinatori Controllo dell’erosione Cibo per la fauna Nativa in Piemonte
Caratteristiche
In piena terra
La pianta
Varietà
Mutabilis
Portamento
Piccolo albero
Altezza a maturità
4–8 m
Dimensioni a maturità
4–6 m × 4 m
Foglia
Caducifoglia
Colore delle foglie
Verde
Fioritura e raccolta
Fioritura
Aprile, Maggio
Colore dei fiori
Bianco, Rosa
Fiori profumati
Sì
Quante piantarne
Adatta a
Esemplare singolo in giardino o parco; adatta anche a consolidamento di scarpate
Come arriva
Tipo di vaso
Vaso quadro antispiralizzazione
Portainnesto
Crataegus Monogyna
Descrizione

CRATAEGUS X MEDIA: MORFOLOGIA DELLA PIANTA

Il Crataegus x media rappresenta una specie particolarmente affascinante all’interno del regno vegetale, noto per la sua resistenza e per la bellezza delle sue fioriture. Originario dell’incrocio tra Crataegus monogyna e Crataegus laevigata, questo ibrido ha saputo conquistare giardinieri e appassionati di botanica grazie alla sua straordinaria adattabilità e al suo aspetto decorativo.

La morfologia di Crataegus x media è caratterizzata da un portamento arbustivo o piccolo alberello, che può raggiungere i 5-6 metri di altezza. La sua crescita è moderata, e può vantare una longevità sorprendente, con esemplari che superano anche i cent’anni di vita. Le foglie sono caduche, di forma variabile da ovale a lobata, con margini dentati che si colorano di un intenso verde scuro durante i mesi primaverili ed estivi, virando verso tonalità del rosso e dell’arancione in autunno, contribuendo a creare spettacolari scenari nel paesaggio.

Uno degli aspetti più notevoli di Crataegus x media è la sua fioritura. In primavera, l’albero si ricopre di fiori bianchi, profumati, che attirano impollinatori come api e farfalle, svolgendo un ruolo cruciale nell’ecosistema circostante. Questi fiori, disposti in corimbi, conferiscono alla pianta un aspetto quasi etereo, rendendola un elemento di spicco in qualsiasi giardino o parco. A seguito della fioritura, Crataegus x media produce piccoli frutti rossi, simili a bacche, che persistono sulla pianta fino all’inverno, offrendo una preziosa fonte di nutrimento per la fauna selvatica durante i mesi più freddi.

CRATAEGUS X MEDIA: COLTIVAZIONE E CURA

Il Crataegus x media è un arbusto o piccolo albero molto apprezzato nei giardini e negli spazi verdi urbani per la sua bellezza e resistenza. La coltivazione di questa pianta richiede attenzione a specifici aspetti quali il tipo di suolo, l’esposizione, l’irrigazione, la resistenza al freddo, le tecniche di potatura e manutenzione, oltre alla sua resistenza a malattie fungine e parassitarie.

REQUISITI DEL SUOLO ED ESPOSIZIONE PER IL CRATAEGUS X MEDIA

Il Crataegus x media predilige suoli ben drenati, da sub-acidi a leggermente alcalini, ma dimostra una notevole tolleranza verso differenti tipi di terreno. Una buona esposizione solare favorisce una fioritura abbondante e una migliore colorazione autunnale delle foglie. Tuttavia, questa pianta può adattarsi anche a condizioni di mezz’ombra.

IRRIGAZIONE E RESISTENZA AL FREDDO DEL CRATAEGUS X MEDIA

Sebbene sia resistente alla siccità una volta ben radicata, durante i primi anni di vita è importante garantire al Crataegus x media un’irrigazione regolare, specialmente in periodi di prolungata assenza di piogge. La pianta mostra una notevole resistenza al freddo, potendo sopportare temperature anche molto rigide, il che la rende adatta a diverse zone climatiche.

POTATURA E MANUTENZIONE DEL CRATAEGUS X MEDIA

La potatura di Crataegus x media dovrebbe essere effettuata principalmente per rimuovere il legno morto o danneggiato e per mantenere la forma desiderata della pianta. Questa operazione è meglio eseguirla in inverno o all’inizio della primavera, prima che inizi il nuovo ciclo vegetativo.

RESISTENZA ALLE AVVERSITÀ DEL CRATAEGUS X MEDIA

Una delle caratteristiche più apprezzate del Crataegus x media è la sua resistenza a diverse malattie fungine e parassitarie, che lo rende una scelta eccellente per chi cerca una pianta robusta e di facile manutenzione. Nonostante questa resistenza, è sempre buona norma monitorare la presenza di eventuali segni di malattie o parassiti e intervenire prontamente con trattamenti specifici, se necessario.

MESSA A DIMORA DEL CRATAEGUS X MEDIA

La messa a dimora del Crataegus x media richiede attenzione a specifici dettagli per garantire una crescita sana e rigogliosa.

Per la piantagione del Crataegus x media, è fondamentale scegliere un sito con un’esposizione solare diretta o in mezz’ombra, che possa garantire luce sufficiente per la maggior parte della giornata. Il terreno ideale deve essere ben drenato, fertile e con un pH leggermente acido o neutro. È consigliabile piantare il Crataegus x media durante l’autunno o all’inizio della primavera, quando le temperature sono più miti e favorevoli alla presa radicale.

Durante la messa a dimora, è importante lasciare sufficiente spazio tra una pianta e l’altra per permettere al Crataegus x media di sviluppare pienamente la sua chioma e il sistema radicale. Una volta piantato, annaffiare abbondantemente per stabilizzare il terreno attorno alle radici e favorire l’inizio di una crescita sana.

CONCIMAZIONE DEL CRATAEGUS X MEDIA

Il successo nella coltivazione del Crataegus x media non solo dipende dalla corretta piantagione ma anche da una concimazione adeguata. La concimazione gioca un ruolo cruciale nel supportare la crescita vigorosa e la splendida fioritura di questa pianta.

Per il Crataegus x media, è consigliabile applicare un fertilizzante completo all’inizio della primavera, quando la pianta inizia il suo ciclo vegetativo. Questo dovrebbe avere un equilibrio di azoto (N), fosforo (P), e potassio (K), elementi essenziali per promuovere una crescita sana delle foglie, la fioritura, e il rafforzamento del sistema radicale.

Una seconda applicazione di fertilizzante può essere fatta in autunno, utilizzando in questo caso un concime organico. È importante seguire le indicazioni specifiche del prodotto scelto per evitare sovradosaggi, che potrebbero danneggiare la pianta.

CRATAEGUS X MEDIA: FIORITURA, PROPRIETÀ E CURIOSITÀ

Il Crataegus x media è una pianta che cattura l’attenzione non solo per la sua bellezza durante la fioritura ma anche per le sue molteplici proprietà e l’affascinante storia che la circonda. In questo articolo, esploreremo i dettagli della sua fioritura, le proprietà e utilizzi della pianta, insieme ad alcune curiosità che la rendono unica nel suo genere.

FIORITURA DEL CRATAEGUS X MEDIA

La fioritura del Crataegus x media si verifica in primavera, quando l’arbusto si ricopre di fiori bianchi dal profumo delicato. Questi fiori, oltre ad essere esteticamente gradevoli, attirano impollinatori come api e farfalle, svolgendo un ruolo cruciale nell’ecosistema circostante. La bellezza della fioritura aggiunge valore estetico ai giardini e ai parchi, rendendo il Crataegus x media una scelta popolare per progetti di paesaggistica.

PROPRIETÀ E UTILIZZI DEL CRATAEGUS X MEDIA

Oltre alla sua indiscussa bellezza, il Crataegus x media è noto per le sue proprietà. I frutti, simili a piccole mele, sono commestibili e possono essere utilizzati nella preparazione di marmellate, gelatine o infusi. Tradizionalmente, alcune parti della pianta sono state utilizzate in erboristeria per le loro proprietà benefiche, in particolare per supportare la salute cardiovascolare.

CURIOSITÀ SUL CRATAEGUS X MEDIA

Una delle curiosità più affascinanti riguarda l’origine del nome “Crataegus”, che deriva dal greco e significa “forte”, probabilmente in riferimento alla durezza del legno. Inoltre, il Crataegus x media, con la sua resistenza a condizioni climatiche avverse e a diverse malattie, simboleggia speranza e rinascita. Questa pianta è stata spesso piantata nei pressi delle abitazioni e dei villaggi, credendo che potesse offrire protezione contro i fulmini e i spiriti maligni.

In conclusione, il Crataegus x media non è solo un arbusto ornamentale di grande bellezza ma è anche una pianta ricca di storia, proprietà benefiche e curiosità. La sua fioritura spettacolare in primavera, insieme alle sue molteplici utilità e ai simbolismi culturali che porta con sé, lo rendono un elemento di spicco in qualsiasi contesto verde.

Cura
Difficoltà
Intermedio
Manutenzione
Bassa
Esposizione
Sole o mezz'ombra
Terreno
Acido | Neutro | Calcareo | Ben drenato | Adattabile
Resistenza al freddo
Fino a −30 °C
Fascia di rusticità
Fino a −25 °C e oltre
Resistenza alla siccità
Alta
Utilizzo in giardino
Siepe, Esemplare isolato
Tempo per la dimensione adulta
15–20 anni
Parassiti e malattie
Afidi, colpo di fuoco batterico
Attrezzi necessari
Vanga, tutore e legacci, forbici da potatura, guanti robusti
Prima produzione
Fioritura dal 2°–3° anno (maggio)
Avvertenze

Semi da non ingerire; non dare i frutti agli animali domestici.

Provenienza e credibilità
Status nativo / regionale

Ibrido tra C. monogyna e C. laevigata, biancospini spontanei in Italia e in Piemonte; cultivar ornamentale.

Relazioni botaniche
Famiglia botanica

Rosaceae

Consociazione e successione

Piccolo albero da siepe campestre o da margine: forma con prugnolo, rosa canina, sambuco e nocciolo una siepe fitta e difensiva. La fioritura primaverile nutre gli impollinatori del frutteto e i frutti restano agli uccelli in inverno.