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Uva spina bianca ‘Invicta’

Ribes grossularia
€11,90 In produzione

INVICTA: Varietà di uva spina a frutto giallo/verde a maturazione precoce caratterizzata da un’elevata produttività e resistenza all’oidio. Frutti polposi di media pezzatura, con pochi semi, aromatici e dolci che si prestano sia per il consumo fresco sia per la trasformazione. Autofertile.

  • Esposizione Sole o mezz'ombra
  • Resiste fino a −30 °C
  • Altezza 1–1,5 m
  • Primi frutti Dal 2° anno

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Formato alla vendita
Vaso 3,5 lt / H 50-80 cm
Spazio consigliato
Appartamento e balcone
Benefici principali
Antiossidanti Fonte di vitamina C
Funzione ecologica
Supporto agli impollinatori Nativa in Piemonte
Caratteristiche
In vaso In piena terra
La pianta
Varietà
Invicta
Portamento
Arbusto
Altezza a maturità
1–1,5 m
Dimensioni a maturità
1–1,5 m × 1–1,5 m
Foglia
Caducifoglia
Colore delle foglie
Verde
Fioritura e raccolta
Fioritura
Marzo, Aprile
Colore dei fiori
Poco vistoso
Raccolta
Giugno, Luglio
Resa
3–5 kg / pianta adulta
Sapore
Dolce-acidulo
Quante piantarne
Consumo fresco
1 pianta
Fresco e conserve
1–2 piante
Adatta a
Vaso sul balcone o singola pianta in giardino
In cucina
Usi
Consumo fresco, Dolci e forno, Marmellate e conserve
Come arriva
Tipo di vaso
Vaso quadro antispiralizzazione
Descrizione

 CARTA D’IDENTITÀ DELL’UVA SPINA BIANCA

L’uva spina bianca è un arbusto a portamento espanso, appartenente alla famiglia delle Grossulariacee, del genere del Ribes: i frutti di entrambe le piante si assomigliano molto in apparenza, ma quelli dell’uva spina bianca sono più grandi e hanno un sapore differente. L’uva spina bianca è una specie vigorosa e rustica, la cui altezza può andare dai 60 cm fino a raggiungere anche i 2 mt. Le notizie riguardo la sua coltivazione in Inghilterra risalgono al 1700, fino a quando la sua coltura si diffuse nel resto d’Europa e non solo. In Italia l’Uva spina bianca si trova in particolar modo sulle Alpi e gli Appennini fino ai 1700 mt di altezza. Presenta foglie lobate e cuoriformi: germogliano relativamente presto già a febbraio su robusti rami che presentano spine che possono arrivare a misurare anche 1 cm. Nel mese di aprile sbocciano, singolarmente o a coppie di due o tre, delicati fiorellini bianchi autofertili, che è bene però proteggere adeguatamente dai venti e dalle intemperie. Alle infiorescenze seguono, su rami di non più di 2 anni di età, frutti tondeggianti e leggermente allungati, dal colore verdognolo o giallastri e dalle notevoli proprietà organolettiche: questi frutti che a molti possono ricordare l’uva bianca da tavola, arrivano a maturazione tra giugno e agosto.

COLTIVAZIONE DELL’UVA SPINA BIANCA

L’uva spina bianca è molto resistente, adattandosi facilmente a qualunque tipo di terreno, anche argilloso o calcareo. La cosa fondamentale è che sia fresco e altamente fertile, ricco dunque di sostanze organiche: il Ph perfetto in tal senso è di 6,5. Deve essere mantenuto costantemente umido, ma nello stesso tempo è importante evitare i ristagni idrici che a lungo andare possono causare la comparsa di malattie fungine. L’uva spina bianca ama il clima mediterraneo: è bene però precisare che non sopporta per lungo tempo temperature al di sopra dei 29° in quanto rischia una cospicua perdita del fogliame. Al contrario, necessita solo nel corso del suo riposo vegetativo, di temperature piuttosto fredde, anche sotto i 6°: tale condizione termica sarà difficilmente sopportata dalla pianta nel corso della ripresa vegetativa e della fioritura primaverile. La pianta richiede abbondanti annaffiature soprattutto nel corso della stagione primaverile e di quella estiva, quando cioè fiorisce e quando i frutti maturano. Allo stesso modo abbondanti devono essere le concimazioni, da effettuare con prodotto ricco di potassio e fosforo: in particolare, optare in autunno per un prodotto organico al fine di stimolare la fertilità della pianta, mentre in estate propendere per un concime per alberi da frutto. Qualora si coltivi l’uva spina bianca in terreno, sarebbe opportuno integrare il terreno con il letame, per farla crescere forte e in salute. Essendo i rami dell’uva spina bianca piuttosto vigorosi, è importante potare la pianta tra febbraio e marzo, alleggerendola dai rami vecchi di 4 anni, deboli o quelli che sfiorano il suolo: in tal caso la pianta sarà pronta a produrre nuovi germogli e nuovi frutti. Ricordare però di curare i tagli effettuati con una polvere cicatrizzante. Essendo una pianta forte e resistente, è raro che si infetti, tranne nei comuni casi di afidi e cocciniglia: teme davvero solo lo oidio, altrimenti noto come mal bianco, per il semplice motivo che solitamente viene trattato con lo zolfo, nemico numero uno della pianta.

PROPRIETÀ E UTILIZZI DELL’UVA SPINA BIANCA

I frutti dell’uva spina bianca si caratterizzano soprattutto per la buccia talmente trasparente da lasciare intravedere la polpa con i semini e la fitta rete di vascolarizzazione. I frutti di questa che viene anche chiamata uva selvaggia o uva dei frati, sono inoltre ricoperti di peluria spinosa che, a seconda delle specie, tende al giallo e all’arancio quando la maturazione è completa. Trattasi di frutti ricchi di fibre, vitamine, acidi organici e soprattutto polifenoli. Sono ormai note le loro proprietà disintossicanti, diuretiche e lassative, combattendo dunque una moderata stitichezza: a questo contribuiscono fibre come la pectina. Una quantità di 100 gr di frutti di uva spina bianca contengono solamente 40 kcal, rivelandosi dunque un alimento perfetto per chi si trova in regime dietetico. Il consumo di uva spina bianca aiuta inoltre, grazie alla presenza di flavonoidi, a disintossicare e depurare il sangue dalle sostanze tossiche, a tutto vantaggio del fegato. Non sono è poi da trascurare l’azione di contrasto sui radicali liberi, con notevoli vantaggi nella lotta all’invecchiamento cutaneo. Al fine di poter godere degli importanti benefici di questo frutto, è possibile consumarlo fresco, ad esempio come ingrediente di una macedonia, oppure sotto forma di decotti e tisane: in quest’ultimo caso si utilizzano non solo i fiori, ma anche i frutti e le radici. Per addolcire il sapore acidulo dell’uva spina, si possono in alternativa creare gustose gelatine o marmellate. Facendo sciogliere in un bicchiere d’acqua 1 cucchiaino di uva spina bianca in polvere, si crea un tonico che si rivela un toccasana per la salute del cavo orale.

Cura
Difficoltà
Principiante
Manutenzione
Bassa
Esposizione
Sole o mezz'ombra
Terreno
Neutro | Calcareo | Fresco e umido | Ben drenato
Resistenza al freddo
Fino a −30 °C
Fascia di rusticità
Fino a −25 °C e oltre
Resistenza alla siccità
Bassa
Utilizzo in giardino
Siepe, Frutteto, Vaso
Tempo per la dimensione adulta
3–5 anni
Tempo per la piena produzione
Dal 3°–4° anno
Parassiti e malattie
Oidio, afidi
Attrezzi necessari
Vanga (o vaso capiente con buon drenaggio), forbici da potatura, pacciamatura, guanti robusti
Prima produzione
Dal 2° anno
Avvertenze

Foglie fresche da non ingerire; i frutti si consumano senza problemi.

Provenienza e credibilità
Riconoscimenti

RHS Award of Garden Merit

Status nativo / regionale

Specie europea spontanea in Italia, anche in Piemonte (Alpi e Appennini); Invicta è una varietà inglese.

Relazioni botaniche
Famiglia botanica

Grossulariaceae

Impollinatori compatibili

Generalmente autofertile; più varietà vicine migliorano la resa.

Consociazione e successione

Arbusto di sottobosco che accetta mezz'ombra: si pianta sotto o tra alberi da frutto come susini e meli, con ribes e mirtillo siberiano. Fioritura precoce utile alle api.