
Gelso bianco ‘Emmanuelle’
EMMANUELLE: Varietà di origine francese che raggiunge un’altezza di 5-8 m selezionata per la sua vigoria e per la sua notevole resa. Frutti allungati color bianco-violaceo di buona pezzatura dalla forma cilindrica sottile, 3 cm di lunghezza, dal sapore aromatico e delicato che maturano durante la stagione estiva (giugno-luglio) in maniera scalare per un periodo di circa tre settimane. Autofertile.
- Esposizione Pieno sole
- Resiste fino a −25 °C
- Altezza 4–8 m
- Primi frutti Dal 3°–4° anno
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La pianta
- Varietà
- Emmanuelle
- Portamento
- Albero
- Altezza a maturità
- 4–8 m
- Dimensioni a maturità
- 5–8 m, contenibile con la potatura
- Foglia
- Caducifoglia
- Colore delle foglie
- Verde, Autunno giallo
Fioritura e raccolta
- Fioritura
- Aprile, Maggio
- Colore dei fiori
- Poco vistoso
- Raccolta
- Giugno, Luglio
- Resa
- 20–50 kg / pianta adulta
- Sapore
- Molto dolce, delicato
Quante piantarne
- Consumo fresco
- 1 pianta per 4–6 persone
- Fresco e conserve
- 1 pianta per 2–3 persone
- Adatta a
- Da singola pianta a piccolo frutteto familiare
In cucina
- Usi
- Consumo fresco, Dolci e forno, Marmellate e conserve, Essiccazione
Come arriva
- Tipo di vaso
- Vaso quadro antispiralizzazione
- Portainnesto
- MORUS ALBA
Descrizione
CARTA D’IDENTITÀ DEL MORUS ALBA
Il Morus Alba è nativo delle aree centrali e orientali della Cina. È una pianta che si presenta con tronco irregolarmente ramificato dalla corteccia color verde chiaro nelle giovani piante, che assume una tonalità bruno-grigiastra e punteggiata da scaglie negli esemplari adulti. Le foglie sono color verde chiaro, dal margine finemente dentellato, spesso supportate da un lungo e robusto picciolo, e venivano già utilizzate in Europa in epoca coloniale come nutrimento per il baco da seta. La fioritura compare durante la stagione primaverile, quando la pianta si ricopre di infiorescenze color verde chiaro. Le varietà coltivate per la produzione del frutto sono generalmente autofertili, ovvero presentano fiori dotati di organi floreali sia maschili che femminili portati sulla stessa infiorescenza. In seguito all’impollinazione l’infiorescenza inizia ad ingrossare, ogni singolo fiore inizia a dare origine ad una piccola drupa sino ad andare a formare la cosiddetta “mora di gelso” che giunge a maturazione in maniera scalare nei mesi di giugno-luglio e che si protrae dalle tre alle quattro settimane. È bene ricordare che la denominazione Gelso Bianco non è dovuta al colore dei frutti, ma bensì al colore chiaro delle gemme. Il Morus Alba può infatti produrre frutti di colore bianco, rosa e nero, a seconda della varietà.
COLTIVAZIONE DEL MORUS ALBA
Il Gelso Bianco, dal momento che non è una pianta molto esigente, riesce a crescere e fruttificare su un gran numero di substrati. Nella fase di messa a dimora sono da preferire suoli umidi ma ben drenati, anche se una volta radicato tollera molto bene anche terreni umidi e siccità. L’esposizione ideale è in una zona soleggiata per garantire un’abbondante fioritura e fruttificazione. L’apporto idrico è necessario per un buon attecchimento, successivamente non presenta particolari esigenze su questo fronte. In merito alla resistenza al freddo invernale possiamo affermare che da questo lato non presenta restrizioni, riuscendo a superare rigidi inverni e forti venti e nevicate. Essendo inoltre una pianta molto rustica e di facile coltivazione non richiede particolari interventi di potatura, limitati solamente a mantenere la chioma della pianta vicina al suolo per facilitare la raccolta dei frutti, migliorare la distribuzione della luce all’interno della chioma e stimolare la produzione di nuovi rami di 1 anno in quanto i frutti vengono prodotti appunto su questi ultimi. È inoltre una pianta molto resistente alle malattie fungine e ai parassiti, registrando solamente sporadici attacchi da parte di larve di lepidotteri ricamatori o defogliatori, nel corso della stagione estiva, a causa dell’attrattiva che le foglie di gelso esercitano su questi ultimi.
PROPRIETÀ E UTILIZZI DEL MORUS ALBA
I frutti del Morus Alba sono caratterizzati da un sapore molto dolce, rinfrescante, e da una consistenza carnosa con parte centrale più consistente. È un frutto che purtroppo, data la sua scarsa conservabilità dopo il raccolto, presenta una limitata diffusione commerciale per il consumo fresco. Può essere però utilizzato per la preparazione di succhi, confetture e granite. I frutti del Gelso Bianco sono molto ricchi di vitamina C e vitamina K, apportano Ferro, Potassio e Manganese e sono un’ottimo strumento di prevenzione contro l’invecchiamento cellulare grazie al suo potere antiossidante. Inoltre, la pianta di Gelso, oltre al consumo dei suoi frutti, offre svariate possibilità di impiego quali l’utilizzo del fogliame verde per l’allevamento bovino e l’utilizzo del legno per lavorazioni artigianali di pregio o per la produzione di biomassa legnosa.
Cura
- Difficoltà
- Principiante
- Manutenzione
- Media
- Esposizione
- Pieno sole
- Terreno
- Acido | Neutro | Calcareo | Adattabile
- Resistenza al freddo
- Fino a −25 °C
- Fascia di rusticità
- Fino a −25 °C e oltre
- Resistenza alla siccità
- Alta
- Utilizzo in giardino
- Esemplare isolato, Frutteto
- Tempo per la dimensione adulta
- 10–15 anni
- Tempo per la piena produzione
- Dal 6°–8° anno
- Parassiti e malattie
- Poche avversità; uccelli sui frutti
- Attrezzi necessari
- Vanga, tutore e legacci, forbici da potatura, segaccio per le piante adulte, rete antiuccelli
- Prima produzione
- Dal 3°–4° anno
Avvertenze
Parti non commestibili tossiche: frutti acerbi e lattice di foglie e rami possono dare disturbi; consumare solo i frutti maturi
Provenienza e credibilità
Originario della Cina; coltivato in Italia da secoli.
Relazioni botaniche
Moraceae
Generalmente autofertile.
Albero da chioma, utile come ombra e frangivento ai margini del frutteto; intorno e sotto la chioma ribes, uva spina e lamponi tollerano la mezz'ombra. I frutti attirano molto gli uccelli e possono distoglierli da ciliegi e altri piccoli frutti vicini.



