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Gelso nero ‘Wellington’

Morus alba x rubra
€19,90 In produzione

WELLINGTON: Varietà scoperta a Geneva (New York), nella proprietà di Richard Wellington, selezionata per la sua vigoria e per la sua notevole resa. Bacche nere di buona pezzatura dalla forma cilindrica sottile, 36 mm di lunghezza e 2,80 gr di peso medio, dal sapore aromatico e agrodolce che maturano durante la stagione estiva in maniera scalare per un periodo di circa tre settimane. Autofertile.

  • Esposizione Pieno sole
  • Resiste fino a −25 °C
  • Altezza 4–8 m
  • Primi frutti Dal 3°–4° anno

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Formato alla vendita
Vaso 3,5 lt / H 50-70 cm
Spazio consigliato
Giardino
Benefici principali
Antiossidanti Salute cardiovascolare
Caratteristiche
In vaso In piena terra
La pianta
Varietà
Wellington
Portamento
Albero
Altezza a maturità
4–8 m
Dimensioni a maturità
6–8 m × 6 m
Foglia
Caducifoglia
Colore delle foglie
Verde, Autunno giallo
Fioritura e raccolta
Fioritura
Aprile, Maggio
Colore dei fiori
Poco vistoso
Raccolta
Giugno, Luglio
Resa
15–30 kg / pianta adulta
Sapore
Dolce-acidulo, aromatico
Quante piantarne
Consumo fresco
1 pianta per 3–4 persone
Fresco e conserve
1 pianta per 1–2 persone
Adatta a
Da singola pianta a piccolo frutteto familiare
In cucina
Usi
Consumo fresco, Dolci e forno, Marmellate e conserve, Essiccazione
Come arriva
Tipo di vaso
Vaso quadro antispiralizzazione
Portainnesto
MORUS ALBA
Descrizione

CARTA D’IDENTITÀ DEL GELSO NERO

Il Gelso Nero è nativo delle regioni sud-occidentali dell’Asia, ma già conosciuto e diffuso in epoca greco-romana. È una pianta che si presenta con tronco irregolarmente ramificato dalla corteccia color verde chiaro nelle giovani piante, che assume una tonalità bruno-grigiastra e punteggiata da scaglie negli esemplari adulti. Le foglie sono color verde chiaro, dal margine finemente dentellato, spesso supportate da un lungo e robusto picciolo. La fioritura compare durante la stagione primaverile, quando la pianta si ricopre di infiorescenze color verde chiaro. Le varietà coltivate per la produzione del frutto sono generalmente autofertili, ovvero presentano fiori dotati di organi floreali sia maschili che femminili portati sulla stessa infiorescenza. In seguito all’impollinazione l’infiorescenza inizia ad ingrossare, ogni singolo fiore inizia a dare origine ad una piccola drupa sino ad andare a formare la cosiddetta “mora di gelso” che giunge a maturazione in maniera scalare nei mesi di giugno-luglio e che si protrae dalle tre alle quattro settimane.

COLTIVAZIONE DEL GELSO NERO

Il Gelso Nero, dal momento che non è una pianta molto esigente, riesce a crescere e fruttificare su un gran numero di substrati. Nella fase di messa a dimora sono da preferire suoli umidi ma ben drenati, anche se una volta radicato tollera molto bene anche terreni umidi e siccità. L’esposizione ideale è in una zona soleggiata per garantire un’abbondante fioritura e fruttificazione. L’apporto idrico è necessario per un buon attecchimento, successivamente non presenta particolari esigenze su questo fronte. In merito alla resistenza al freddo invernale possiamo affermare che da questo lato non presenta restrizioni, riuscendo a superare rigidi inverni e forti venti e nevicate. Essendo inoltre una pianta molto rustica e di facile coltivazione non richiede particolari interventi di potatura, limitati solamente a mantenere la chioma della pianta vicina al suolo per facilitare la raccolta dei frutti, migliorare la distribuzione della luce all’interno della chioma e stimolare la produzione di nuovi rami di 1 anno in quanto i frutti vengono prodotti appunto su questi ultimi. È inoltre una pianta molto resistente alle malattie fungine e ai parassiti, registrando solamente sporadici attacchi da parte di larve di lepidotteri ricamatori o defogliatori, nel corso della stagione estiva, a causa dell’attrattiva che le foglie di gelso esercitano su questi ultimi.

PROPRIETÀ E UTILIZZI DEL GELSO NERO

I frutti del Gelso Nero sono caratterizzati da un sapore molto dolce, rinfrescante, dotati del miglior equilibrio tra dolcezza e acidità, e da una consistenza carnosa con parte centrale più consistente. È un frutto che purtroppo, data la sua scarsa conservabilità dopo il raccolto, presenta una limitata diffusione commerciale per il consumo fresco. Può essere però utilizzato per la preparazione di succhi, confetture e granite, oltre che trovare impiego nell’industria dei coloranti naturali. I frutti del Gelso Nero sono molto ricchi di vitamina C e vitamina K, apportano Ferro, Potassio e Manganese e sono un’ottimo strumento di prevenzione contro l’invecchiamento cellulare grazie al suo potere antiossidante. Inoltre, la pianta di Gelso, oltre al consumo dei suoi frutti, offre svariate possibilità di impiego quali l’utilizzo del fogliame verde per l’allevamento bovino e  l’utilizzo del legno per lavorazioni artigianali di pregio o per la produzione di biomassa legnosa.

Cura
Difficoltà
Principiante
Manutenzione
Media
Esposizione
Pieno sole
Terreno
Acido | Neutro | Calcareo | Adattabile
Resistenza al freddo
Fino a −25 °C
Fascia di rusticità
Fino a −25 °C e oltre
Resistenza alla siccità
Alta
Utilizzo in giardino
Esemplare isolato, Frutteto
Tempo per la dimensione adulta
8–12 anni
Tempo per la piena produzione
Dal 5°–7° anno
Parassiti e malattie
Poche avversità; uccelli sui frutti
Attrezzi necessari
Vanga, tutore e legacci, forbici da potatura, rete antiuccelli
Prima produzione
Dal 3°–4° anno
Avvertenze

Parti non commestibili tossiche: frutti acerbi e lattice di foglie e rami possono dare disturbi; consumare solo i frutti maturi

Provenienza e credibilità
Status nativo / regionale

Ibrido coltivato tra gelso asiatico e nordamericano.

Relazioni botaniche
Famiglia botanica

Moraceae

Impollinatori compatibili

Generalmente autofertile.

Consociazione e successione

Albero da chioma per margini e zone di ombra leggera; sotto stanno bene ribes, uva spina e lamponi. I frutti attirano gli uccelli e possono distoglierli da ciliegi e altri piccoli frutti vicini.