
Melograno ‘Acco 128’
ACCO 128: Cultivar selezionata in Israele di buona produttività e caratterizzata da una precoce epoca di maturazione (fine settembre). Frutti dal color rosso intenso, di media pezzatura, dal sapore dolce e a seme soffice. Buona per essere consumata fresca. Autofertile.
- Esposizione Pieno sole, posizione calda
- Resiste fino a −15 °C
- Altezza 2,5–4 m
- Primi frutti Dal 3° anno
La pianta
- Varietà
- Acco 128
- Portamento
- Arbusto
- Altezza a maturità
- 2,5–4 m
- Dimensioni a maturità
- 3–4 m × 3 m
- Foglia
- Caducifoglia
- Colore delle foglie
- Verde, Autunno giallo
Fioritura e raccolta
- Fioritura
- Maggio, Giugno, Luglio
- Colore dei fiori
- Arancione, Rosso
- Raccolta
- Settembre, Ottobre
- Resa
- 10–25 kg / pianta adulta
- Sapore
- Dolce, succoso, seme tenero
Quante piantarne
- Consumo fresco
- 1 pianta per 2–3 persone
- Fresco e conserve
- 1 pianta per 1–2 persone
- Adatta a
- Da singola pianta a piccolo frutteto familiare
In cucina
- Usi
- Consumo fresco, Succhi e sciroppi
Come arriva
- Tipo di vaso
- Vaso quadro antispiralizzazione
Descrizione
CARTA D’IDENTITÀ DEL MELOGRANO
Il Melograno è originario del Medio Oriente e dell’Asia Meridionale. Medio arbusto che può raggiungere i 5-6 metri di altezza, è dotato di rami con spine, fusto ricoperto da una corteccia grigio bruno e foglie semplici, dalla forma ovale con bordo ondulato. La fioritura è estiva ed è caratterizzata da fiori di colore arancio-rosso, mentre i frutti maturano tra l’autunno e l’inverno. Questi ultimi sono grosse bacche, chiamate melagrane o balauste, dalla scorza coriacea di colore giallo o rosso scuro, con all’interno moltissimi piccoli semi.
COLTIVAZIONE DEL MELOGRANO
Il melograno si adatta bene a qualunque terreno (sassoso, povero, calcareo o argilloso), purché sia ben drenato.
Resiste facilmente sia ai periodi di siccità estiva sia alle temperature più rigide invernali fino a -10°C, ma richiede un’esposizione luminosa e soleggiata.
L’irrigazione deve essere sporadica, soprattutto durante il periodo più freddo, per evitare ristagni d’acqua e prevenire i marciumi radicali.
La coltivazione del Melograno non richiede molta cura, ma le potature annuali sono consigliabili per ridare forma e contenere il volume dell’arbusto, eliminando le ramificazioni rovinate. Per ottenere frutti più grandi, è opportuno diradare la pianta, asportando alcuni frutti.
PROPRIETÀ & UTILIZZI DEL MELOGRANO
I particolari frutti del melograno sono composti da una buccia molto amara, dove all’interno sono custoditi molti piccoli semi. Ogni seme è ricoperto da una polpa rossa che, a seconda della varietà, può avere un sapore più dolce, intenso ed aromatico o più aspro.
I semi possono essere consumati freschi, spremuti per ottenerne il succo o trasformati in marmellate e composte, ottime come accompagnamento ai formaggi.
Le melagrane sono ricche di Vitamina C e fenoli con elevato potere antiossidante, Vitamina K, acido punico e Vitamine A-B ed E.
I semi hanno quindi proprietà antitumorali, gastroprotettive, antibatteriche, anticoagulante e antidiarroico.
Cura
- Difficoltà
- Principiante
- Manutenzione
- Alta
- Esposizione
- Pieno sole, posizione calda
- Terreno
- Neutro | Calcareo | Ben drenato | Povero e sabbioso
- Resistenza al freddo
- Fino a −12/−15 °C
- Fascia di rusticità
- Fino a −10 °C
- Resistenza alla siccità
- Alta
- Utilizzo in giardino
- Siepe, Esemplare isolato, Frutteto, Vaso
- Tempo per la dimensione adulta
- 6–10 anni
- Tempo per la piena produzione
- Dal 5°–6° anno
- Parassiti e malattie
- Afidi; spaccatura dei frutti
- Attrezzi necessari
- Vanga, tutore e legacci, forbici da potatura, tessuto non tessuto per l'inverno nelle zone fredde
- Prima produzione
- Dal 3° anno
Avvertenze
Radici, corteccia e buccia del frutto sono tossiche se ingerite; arilli e succo si consumano senza problemi.
Provenienza e credibilità
Originario dell'Asia occidentale; coltivato e naturalizzato nel Mediterraneo.
Relazioni botaniche
Lythraceae
Autofertile.
Grande arbusto per posizioni calde e soleggiate, adatto a siepi miste di tipo mediterraneo con corbezzolo, giuggiolo e feijoa. I fiori sono visitati dalle api e la pianta funziona anche come siepe produttiva.


