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Melograno ‘Parfianka’

Punica granatum
€19,90 In produzione

PARFIANKA: Cultivar originaria del Turkmenistan, diffusa negli USA, di elevata produttività e caratterizzata da un’epoca di maturazione medio-precoce (inizio ottobre). Frutti dal color rosso intenso, di medio-grossa pezzatura, dal sapore agrodolce e a seme soffice. Buona per essere consumata fresca oppure trasformata in succo. Da tempo una tra le prime nei panel test sensoriali internazionali. Autofertile.

  • Esposizione Pieno sole, posizione calda
  • Resiste fino a −15 °C
  • Altezza 2,5–4 m
  • Primi frutti Dal 3° anno

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Formato alla vendita
Vaso 3,5 lt / H 100-120 cm
Spazio consigliato
Giardino
Benefici principali
Antiossidanti Salute digestiva Salute cardiovascolare
Caratteristiche
In vaso In piena terra
La pianta
Varietà
Parfianka
Portamento
Arbusto
Altezza a maturità
2,5–4 m
Dimensioni a maturità
3–4 m × 3 m
Foglia
Caducifoglia
Colore delle foglie
Verde, Autunno giallo
Fioritura e raccolta
Fioritura
Maggio, Giugno, Luglio
Colore dei fiori
Arancione, Rosso
Raccolta
Ottobre
Resa
10–25 kg / pianta adulta
Sapore
Dolce-acidulo, succoso
Quante piantarne
Consumo fresco
1 pianta per 2–3 persone
Fresco e conserve
1 pianta per 1–2 persone
Adatta a
Da singola pianta a piccolo frutteto familiare
In cucina
Usi
Consumo fresco, Succhi e sciroppi
Come arriva
Tipo di vaso
Vaso quadro antispiralizzazione
Descrizione

CARTA D’IDENTITÀ DEL MELOGRANO

Il Melograno è originario del Medio Oriente e dell’Asia Meridionale. Medio arbusto che può raggiungere i 5-6 metri di altezza, è dotato di rami con spine, fusto ricoperto da una corteccia grigio bruno e foglie semplici, dalla forma ovale con bordo ondulato. La fioritura è estiva ed è caratterizzata da fiori di colore arancio-rosso, mentre i frutti maturano tra l’autunno e l’inverno. Questi ultimi sono grosse bacche, chiamate melagrane o balauste, dalla scorza coriacea di colore giallo o rosso scuro, con all’interno moltissimi piccoli semi.

COLTIVAZIONE DEL MELOGRANO

Il melograno si adatta bene a qualunque terreno (sassoso, povero, calcareo o argilloso), purché sia ben drenato.
Resiste facilmente sia ai periodi di siccità estiva sia alle temperature più rigide invernali fino a -10°C, ma richiede un’esposizione luminosa e soleggiata.
L’irrigazione deve essere sporadica, soprattutto durante il periodo più freddo, per evitare ristagni d’acqua e prevenire i marciumi radicali.
La coltivazione del Melograno non richiede molta cura, ma le potature annuali sono consigliabili per ridare forma e contenere il volume dell’arbusto, eliminando le ramificazioni rovinate. Per ottenere frutti più grandi, è opportuno diradare la pianta, asportando alcuni frutti.

PROPRIETÀ E UTILIZZI DEL MELOGRANO

I particolari frutti del melograno sono composti da una buccia molto amara, dove all’interno sono custoditi molti piccoli semi. Ogni seme è ricoperto da una polpa rossa che, a seconda della varietà, può avere un sapore più dolce, intenso ed aromatico o più aspro.
I semi presentano svariati benefici e possono essere consumati freschi, spremuti per ottenerne il succo di melograno o trasformati in marmellate e composte, ottime come accompagnamento ai formaggi.
Le melagrane sono ricche di Vitamina C e fenoli con elevato potere antiossidante, Vitamina K, acido punico e Vitamine A-B ed E.
I semi hanno quindi proprietà antitumorali, gastroprotettive, antibatteriche, anticoagulante e antidiarroico.

RICETTE CON IL MELOGRANO

Tra le varie ricette quella spesso più utilizzata è sicuramente la confettura di melograno. Occorrerà solamente disporre di 900 gr di succo di melograno, 300 gr di mele a cubetti e 3 cucchiai di zucchero. Una volta spremuto il melograno e filtrato con un colino si procede con l’inserire il succo in una pentola assieme alle mele a lo zucchero. Si continua cuocendo a fuoco basso e avendo cura di mescolare frequentemente il composto per ridurlo in purea e togliendo la schiuma eventualmente formatasi. Trascorsi 60 minuti circa e nel momento in cui il composto si sarà addensato si può procedere con andare a trasferire il tutto nei vasetti appositi.

Cura
Difficoltà
Principiante
Manutenzione
Alta
Esposizione
Pieno sole, posizione calda
Terreno
Neutro | Calcareo | Ben drenato | Povero e sabbioso
Resistenza al freddo
Fino a −12/−15 °C
Fascia di rusticità
Fino a −10 °C
Resistenza alla siccità
Alta
Utilizzo in giardino
Siepe, Esemplare isolato, Frutteto, Vaso
Tempo per la dimensione adulta
6–10 anni
Tempo per la piena produzione
Dal 5°–6° anno
Parassiti e malattie
Afidi; spaccatura dei frutti
Attrezzi necessari
Vanga, tutore e legacci, forbici da potatura, tessuto non tessuto per l'inverno nelle zone fredde
Prima produzione
Dal 3° anno
Avvertenze

Radici, corteccia e buccia del frutto sono tossiche se ingerite; arilli e succo si consumano senza problemi.

Provenienza e credibilità
Status nativo / regionale

Originario dell'Asia occidentale; coltivato e naturalizzato nel Mediterraneo.

Relazioni botaniche
Famiglia botanica

Lythraceae

Impollinatori compatibili

Autofertile.

Consociazione e successione

Grande arbusto per posizioni calde e soleggiate, adatto a siepi miste di tipo mediterraneo con corbezzolo, giuggiolo e feijoa. I fiori sono visitati dalle api e la pianta funziona anche come siepe produttiva.